Stagione

L'esilio del flautista
Sabato 9 marzo ore 21
sabato 9 marzo 2024
21:00 - Teatro Officina
12,00
49 Posti liberi

Nour Eddine Fatty racconta le diverse fasi vissute dal suo arrivo in Italia fino ad oggi. La sua è la testimonianza di un uomo carico di speranza che con fatica, forza ed umiltà ha realizzato il suo grande sogno riuscendo ad affermare il suo talento e divenendo il primo compositore musulmano a portare la propria musica in Vaticano scrivendo un'opera per il Papa.
Negli intervalli, tra un brano e l’altro, l’artista racconta la sua storia, contenuta in un libro intitolato “Hjra. L’esilio del flautista”

"Ho sempre pensato che la mia responsabilità di artista debba andare oltre la musica e che la mia arte debba essere al servizio delle persone e della pace, integrazione, tolleranza e convivenza pacifica."

«Il canto è una sublime preghiera che va oltre l’esistenza, è eterno, tutto può. Mia nonna non voleva che io facessi il musicista, ogni volta che il nonno mi regalava un flauto lei me lo rompeva».

La storia di Nour Eddine Fatty è una testimonianza d’amore verso il prossimo e verso la vita: «Ho sempre odiato le frontiere, sinonimo di morte. I ragazzi dell’altra sponda del Mediterraneo per venire in Italia o in un altro paese hanno bisogno di un visto, ma magari sono poveri. Io da giovane desideravo venire in Italia, era il mio sogno, ma non avevo la possibilità di avere un visto. L’immigrato non si sente un poveraccio quando lascia la sua terra, ma un eroe, perché realizza un desiderio».