Stagione

Per un'etica del lavoro
Domenica 25 ottobre alle ore 17
domenica 25 ottobre 2026
17:00 - Teatro Officina
Ingresso gratuito
76 Posti liberi

PER UN’ETICA DEL LAVORO
Dalla coscienza operaia alla precarietà e solitudine contemporanea
Proiezione dello spettacolo “Cuore di fabbrica” sulla vita operaia nel ‘900
e contenuti video tratti dal film “Life is a game” di Luca Quagliato e Laura Carrer sul lavoro dei rider

Nel 1999 debuttava, a Sesto San Giovanni e con la regia di Massimo de Vita, Cuore di Fabbrica, uno spettacolo del Teatro Officina che restituiva storie e vissuti del mondo operaio nel secolo breve. Un progetto che tratteggia l’affresco di un mondo del lavoro (nelle grandi fabbriche della Falck, la Pirelli e la Marelli) che oggi ci appare lontanissimo: scioperi, manifestazioni di piazza, conquiste, sconfitte, lotte per i diritti, incidenti sul lavoro. Storie di vita narrate grazie ai vissuti raccolti intervistando gli operai che sono stati protagonisti di quella grande esperienza.

La videoproiezione di una parte significativa dello spettacolo viene intrecciata con letture dal vivo di brani dedicati ad un tema purtroppo ancora drammaticamente attuale: incidenti e morti sul lavoro.
A seguire, grazie a momenti del film Life is a game di Luca Quagliato e Laura Carrer, si apre una messa a fuoco del mondo del lavoro così come oggi è, tra gig economy, intelligenza artificiale, lavoratori atipici, precarietà, lavoro sottopagato, assenza di tutele e sicurezza, disoccupazione e solitudine.

Teatro Officina lancia ora un suo nuovo progetto sul tema dei lavoratori atipici “LAVORARE SENZA VOLTO_Il lavoro nell’epoca delle piattaforme digitali e della gig economy” - sostenuto dall’8xmille della Chiesa Valdese - in collaborazione con i registi del film Life is a game, con il fotografo Andrea Pellegatta e con alcuni sindacati che hanno aderito al progetto. Inauguriamo uno sguardo su questa realtà, le dinamiche che la attraversano tra diritti, ingiustizie e nuove prospettive, per costruire poi uno spettacolo teatrale che illumini il mondo lavorativo del nuovo millennio

Una domenica teatrale che vuol essere stimolo per un dialogo finale con il pubblico: uno scambio tra cittadini, con l’intento di creare un ponte tra generazioni, creando stimoli per metterle in dialogo.