Stagione
Con Claudio Cremonesi
Regia Rita Pelusio
Testo e drammaturgia Domenico Ferrari - Musiche originali Alessandro Sicardi
Disegno luci Simone Pizzi - Scene Claudio Cremonesi
Con il prezioso contributo di Ciclofficina Fantasma - L.OC.K.
Produzione PEM Habitat Teatrali
con il sostegno di ASO Cernusco e la collaborazione di Sezione A.N.P.I. - Audrey Hepburn
Si ringraziano Anna Marcato e Associazione Veronica Sacchi ODV
5 minuti e 15 secondi. È questo il tempo con cui la squadra italiana di ciclismo su pista vinse la finale olimpica di Inseguimento a Squadre alle Olimpiadi di Parigi del 1924. Tra loro c’era Francesco Zucchetti, nato a Cernusco sul Naviglio ventidue anni prima. In quella stessa estate, mentre lui e i suoi compagni trionfavano a Parigi, Cernusco e l’Italia intera erano sconvolti dal delitto di Giacomo Matteotti e da una serie di eventi funesti che avrebbero scaraventato il paese nella dittatura fascista. In scena c’è un attore-giocoliere che diventa artigiano del ricordo, che ha fatto della manualità il suo linguaggio e del corpo la sua voce più sincera. Mentre racconta, il protagonista costruisce davanti agli occhi del pubblico vere e proprie sculture mobili, architetture effimere fatte di equilibrio e pazienza, come la memoria. Manipola, incastra, solleva, fa girare, fa danzare: riparare è un atto di cura, di precisione.
Il protagonista spinge sui pedali del racconto portando con sé un pezzo d’Italia che, come una bicicletta abbandonata, avrebbe bisogno ancora di qualcuno che sappia rimetterla in strada.
La compagnia ha dedicato questo spettacolo a Ermanno Zacchetti, compianto sindaco di Cernusco sul Naviglio e grande appassionato di sport che ha fatto conoscere loro questa storia.