Eventi
Per la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne
STORIE CHE INSEGNANO A SALVARSI
In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il Teatro Officina, in collaborazione con il Municipio 2 del Comune di Milano, ha in calendario una serata sul tema che nasce dall’urgenza che il nostro territorio ha manifestato dopo il femminicidio di Pamela Genini di mettere in atto pratiche concrete di autotutela per le donne soggette a minacce e allo stesso tempo di stimolare una radicale riflessione negli uomini di tutte le età sulla mentalità di possesso e di dominio che oggi ancora pervade, in modo tragicamente violento ma anche in maniera indiretta e sottile, le relazioni di coppia.
Monologhi, testi e libri sul tema.
Arianna Domenichetti nel monologo Sono una donna fortunata, di Beppe Stoppa
Antonietta Menna nel monologo Ah, l’amore, l’amore, di Nalini Vidoolah Mootoosamy
Presentazione del libro di Nicoletta Bortolotti Un giorno e una donna. Vita e passioni di Christine de Pizan, la prima scrittrice europea, ed. Harper Collins
In chiusura Valeria Russo, docente esperta di comunicazione digitale e scrittrice, porterà la propria esperienza come docente di laboratori di scrittura sul femminismo nelle scuole proponendo una panoramica dei punti di riferimento e delle associazioni che si occupano del tema nel Municipio 2, fornendo quindi indirizzi e link per rivolgersi ai servizi territoriali per le opportune segnalazioni e richieste di supporto/aiuto.
La serata presenta due monologhi teatrali: Sono una donna fortunata, di Beppe Stoppa, in cui viene messa in campo la ribellione ad una serie di violenze fisiche e morali perpetrate alla donna dal partner, con la decisione di uscire da una relazione tossica mascherata dall’alone dell’amore passionale.
Nel secondo brano Ah, l’amore... l’amore... di Nalini Vidoolah Mootoosamy si dispiega la sequela di violenze psicologiche che progressivamente sfociano in vera e propria violenza fisica entro una relazione di coppia diseguale e sbilanciata; il brano termina proprio con una telefonata al 1522, il numero nazionale preposto al supporto immediato che riorienta poi ai Centri AntiViolenza destinati a prendere in carico in modo concreto e competente la richiesta di aiuto della donna maltrattata.
A seguire la presentazione del libro di Nicoletta Bortolotti Un giorno e una donna da parte dell’autrice che narra una storia esemplare di resistenza femminile messa in campo da Chistine de Pizan, una protofemminista che in pieno Medio Evo denunciò le pratiche di stupro, in quell’epoca particolarmente diffuse e tollerate anche negli ambienti altolocati. Autrice di La città delle donne e di altre decine di libri, de Pizan si pone come testimone concreta di una resistenza esercitata anche in epoche oscure, quando nulla intorno c’era a sostenere le lotte delle donne. Il focus della presentazione del libro di Bortolotti, proposto per il Premio Strega del 2023, verterà sulla dialettica fra passato e presente storico, rafforzando la consapevolezza e l’informazione su quante risorse invece oggi sono a disposizione delle donne vittime di violenza, e di come sia un dovere civico diffonderne l’utilizzo.
In chiusura Valeria Russo, docente esperta di comunicazione digitale e scrittrice, co-fondatrice del collettivo “Quelle che se la cercano” porterà la propria esperienza come docente di laboratori di scrittura sul femminismo nelle scuole proponendo una panoramica dei punti di riferimento e delle associazioni che si occupano del tema sul nostro territorio municipale.
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