Progetti

Casamondo: il primo Festival delle Case Popolari
Gli abitanti e le abitanti dei quartieri popolari si raccontano

Casamondo – Il primo Festival delle Case Popolari è un progetto di Teatro Officina che, durante le estati 2025 e 2026, porta spettacoli, laboratori teatrali e attività culturali nei complessi di Edilizia Residenziale Pubblica di Milano
 

Un festival nato per costruire una città più inclusiva e solidale, dando voce e protagonismo civico alle persone che abitano le case popolari milanesi e valorizzandone storie, esperienze e memorie.

Realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e Alia Falck, Casamondo si sviluppa attraverso diversi appuntamenti organizzati tra giugno e settembre in sei complessi di Edilizia Residenziale Pubblica della città.

Al centro della manifestazione ci sono le inquiline e gli inquilini dei quartieri coinvolti, che diventano protagonisti e protagoniste di spettacoli costruiti a partire dalle loro storie di vita.

Teatro sociale e di comunità nei quartieri popolari di Milano


Casamondo attraversa cinque zone di Milano: Gratosoglio, Gorla, Lorenteggio, via Padova e Molise-Calvairate.

Nei complessi di Edilizia Residenziale Pubblica di questi quartieri si svolgono spettacoli e attività curati da Teatro Officina, ATIR e Le Compagnie Malviste.

Attraverso laboratori teatrali, iniziative culturali e un archivio online delle testimonianze raccolte, il festival promuove processi partecipativi e crea una rete di relazioni capace di rafforzare il senso di comunità tra gli abitanti delle case popolari e il legame con il resto della città.

Casamondo nasce dall’esperienza maturata da Teatro Officina nel campo del teatro sociale e di comunità. Da oltre cinquant’anni il teatro porta cultura nei quartieri popolari, negli ospedali e nei luoghi di lavoro, trasformando la pratica teatrale in uno strumento di partecipazione, inclusione e riscatto culturale.

Casamondo 2025: la prima estate del Festival delle Case Popolari
 

Tra gli appuntamenti della prima edizione di Casamondo, il 27 e 28 settembre 2025 è tornato in scena “C’è vita nel quartiere Beretta”, spettacolo di Teatro Officina dedicato alla storia e alla vita nelle case popolari sorte negli anni Quaranta tra via Cesana, via Palmanova e via Tarabella.

Lo spettacolo nasce dalle testimonianze degli abitanti e delle abitanti del quartiere, raccolte attraverso il metodo dell’intervista autobiografica e intrecciate con gli avvenimenti storici, politici e sociali che hanno attraversato Milano dagli anni Quaranta a oggi.

Debuttato nel 2023, “C’è vita nel quartiere Beretta” rappresenta una tappa del percorso di ricerca e teatro sociale che Teatro Officina porta avanti da anni nei quartieri popolari milanesi. Un lavoro iniziato dal cortile di via Sant’Erlembaldo, sede del teatro, e proseguito nei complessi di via Cesana e via Palmanova e di via Celentano e via Padova.

Per Casamondo lo spettacolo è stato riproposto in una forma rinnovata e partecipativa: attrici e attori hanno accompagnato il pubblico attraverso le storie raccolte, alternando momenti divertenti, suggestivi e drammatici e coinvolgendo direttamente le persone presenti in una riflessione condivisa sul tema dell’abitare.

Un modo per raccontare il quartiere Beretta e, allo stesso tempo, interrogarsi su cosa significhi oggi abitare a Milano e, in particolare, vivere all’interno di un complesso di case popolari.

Casamondo 2026: spettacoli, musica e storie dei quartieri
 

La seconda estate di Casamondo ha proseguito il percorso avviato nel 2025, portando nei quartieri popolari di Milano spettacoli dedicati alla memoria collettiva, alla partecipazione e alla cultura popolare.

La Fondazione Crespi Morbio. Una storia, tante storie
 

Tra gli spettacoli proposti nell’estate 2026 figura “La Fondazione Crespi Morbio. Una storia, tante storie”, produzione di Teatro Officina che ha debuttato nel 2022.

Lo spettacolo è stato ripresentato in occasione dell’ottantacinquesimo anniversario dell’inaugurazione del complesso di edilizia popolare Fondazione Crespi Morbio, situato in via Sant’Erlembaldo 2, nel quartiere di Gorla.

Il lavoro ripercorre la storia delle case popolari volute nel 1941 dalla famiglia Crespi Morbio, allora proprietaria del Corriere della Sera, raccontando le diverse generazioni che le hanno abitate.

Dai primi inquilini arrivati dal Sud con la valigia di cartone, il racconto attraversa il bombardamento di Gorla del 20 ottobre 1944, la ricostruzione e il boom economico, fino ai difficili anni Settanta e Ottanta.

Lo spettacolo arriva infine al presente, nel quale una comunità profondamente trasformata cerca nuovi modi per rinascere e ripensare il proprio stare insieme.

Le olimpiadi delle centenarie
 

Al Teatro Officina di via Sant’Erlembaldo 2, ATIR ha portato in scena le persone partecipanti al laboratorio teatrale over 60 con lo spettacolo “Le olimpiadi delle centenarie”.

Il lavoro è ambientato in un immaginario stadio-studio televisivo, dove alcune atlete centenarie tornano a gareggiare grazie ai prodigi chimici della Eternal Youth, decise a inseguire un’ultima occasione di gloria.

Quello che inizialmente appare come un inno alla forza fisica si trasforma però in un atto di resistenza umana. Tra record infranti e fragilità ritrovate, le protagoniste scelgono di ribellarsi alle logiche spietate della produttività, della competizione e del successo.

Monarchia o Repubblica? Iperfaltrak in concerto
 

Le Compagnie Malviste hanno partecipato al Festival delle Case Popolari con “Monarchia o Repubblica? Iperfaltrak in concerto”, uno spettacolo musicale che ha visto protagonista la band folk Iperfaltrak.

Attiva fin dal 1949, la storica formazione musicale di Quinto Romano, quartiere della periferia nord-occidentale di Milano, è composta da circa quaranta elementi e rappresenta un’autentica espressione della cultura popolare milanese.

La band nasce dalla tradizione delle “faltracade”, termine dialettale che significa “fare chiasso”: una pratica musicale profondamente legata ai cortili e alle strade delle periferie.

Il suono della faltracada nasce dall’incontro tra strumenti tradizionali, come fisarmonica, flauto traverso, pianoforte e chitarra, e percussioni realizzate artigianalmente utilizzando pentole, coperchi, barattoli, tappi e altri utensili domestici.

Dopo un periodo di inattività, il gruppo è stato rilanciato nel 2019 da Le Compagnie Malviste attraverso diversi progetti nazionali e internazionali, partecipando a numerose rassegne e manifestazioni.

In occasione di Casamondo, la band si è esibita in un concerto originale pensato per celebrare gli ottant’anni dalla nascita della Repubblica Italiana.

Casamondo a Molise-Calvairate
 

A settembre 2026 si svolgerà la seconda parte del Festival, con il debutto di un nuovo spettacolo di Teatro Officina dedicato alla storia del quartiere Molise-Calvairate.

Il progetto consolida la collaborazione con Nalini Vidoolah Mootoosamy, scrittrice e drammaturga finalista al Premio Riccione per il Teatro 2023 ed esperta nella creazione di racconti teatrali corali nati dalla raccolta di testimonianze e memorie biografiche.

Il Festival si concluderà con un fine settimana di iniziative che coinvolgerà attivamente associazioni, attività commerciali, abitanti e realtà del territorio.

Insieme a Teatro Officina e alle organizzazioni partner del progetto, la comunità contribuirà alla realizzazione di una grande festa di quartiere, pensata come momento conclusivo di incontro, partecipazione e condivisione.
 

Un festival per raccontare le case popolari di Milano
 

Attraverso il teatro, la musica e la raccolta delle testimonianze, Casamondo restituisce valore alle storie custodite nei quartieri popolari di Milano.

Le case non sono soltanto edifici, ma luoghi attraversati da migrazioni, trasformazioni sociali, relazioni, conflitti e forme quotidiane di solidarietà.

Casamondo porta queste esperienze sulla scena e le mette in relazione con il resto della città, facendo del teatro uno spazio di ascolto, riconoscimento e costruzione collettiva.

Con il contributo di Fondazione Cariplo e di Alia Falck