Progetti

Casamondo. Primo festival delle case popolari
Gli abitanti dei plessi di edilizia popolare pubblica si raccontano.

Gli abitanti dei plessi di edilizia pubblica residenziale si raccontano attraverso apputamenti che si snodano nelle estati 2025 e 2026
Un festival per una città più inclusiva e solidale 

Casamondo - Il Primo Festival delle Case Popolari, un progetto di Teatro Officina realizzato a Milano con il contributo di Fondazione Cariplo e Alia Falck è costituito da diversi appuntamenti tra giugno  e settembre delle estati 25-2026 in sei dei plessi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) della città, per una manifestazione che porta in scena le inquiline e gli inquilini di questi quartieri con le loro storie di vita. Un’iniziativa per dare voce e protagonismo civico a chi abita quel 10% di costruito milanese rappresentato dall’Edilizia Residenziale Pubblica. 

Cinque le zone attraversate dal Festival: Gratosoglio, Gorla, Lorenteggio, via Padova, Molise Calvairate dove, nei plessi ERP, si terranno gli spettacoli a cura di Teatro Officina, Atir e Le Compagnie Malviste. Attraverso laboratori teatrali, attività culturali e l’archivio online delle testimonianze raccolte, il festival innesca processi partecipativi e crea una rete di relazioni che rafforza il sentimento di comunità degli abitanti delle case popolari e i legami con il resto della città. 

Casamondo nasce dall’esperienza Teatro Officina nel teatro sociale e di comunità: da oltre 50 anni questa realtà porta la cultura in quartieri popolari, ospedali e luoghi di lavoro, trasformando il teatro in un mezzo di integrazione e riscatto culturale.

 

 

Tra gli spettacoli che sono stati parte del Festival nell’estate 2026“La Fondazione Crespi Morbio. Una Storia, tante storie” che ha debuttato nel 2022 e che è stato proposto da Teatro Officina in occasione degli 85 anni dalla inaugurazione del complesso di edilizia popolare Fondazione Crespi Morbio, sito in via S. Erlembaldo 2, e racconta la storia che, dal 1941 (anno della nascita delle case popolari  volute dalla famiglia Crespi Morbio, allora proprietaria del Corriere della Sera) ha visto il susseguirsi di diverse generazioni: dai primissimi inquilini immigrati dal Sud con la valigia di cartone, passando per le bombe cadute a Gorla il 20 ottobre 1944 e alla successiva ricostruzione durante il boom economico, fino ai difficili anni ’70 e ’80, per approdare all’oggi in cui una comunità completamente trasformata vuole ri-nascere e ri-pensare il proprio stare insieme. 

Poi presso il Teatro Officina di via S. Erlembaldo 2 (zona Gorla), Atir Teatro ha portato in scena i partecipanti al laboratorio over 60 in Le olimpiadi delle centenarie. Il lavoro è ambientato in un immaginario stadio-studio televisivo dove le atlete centenarie tornano a gareggiare grazie ai prodigi chimici della Eternal Youth, decise a inseguire un'ultima gloria. Quello che nasce come un inno alla forza fisica si trasforma però in un atto di resistenza umana: tra record infranti e fragilità ritrovate, le protagoniste scelgono di ribellarsi alle spietate logiche della produttività e del successo.

 

Lo spettacolo prodotto da Le Compagnie Malviste: Monarchia o Repubblica? Iperfaltrak in concerto ha avuto come protagonista del live la band folk Iperfaltrak, storica formazione musicale di Quinto Romano, quartiere nella periferia nord-ovest di Milano, attiva fin dal 1949. Composta da circa 40 elementi, la band rappresenta un’espressione genuina della cultura popolare milanese, nata dal fenomeno delle “faltracade”, che in dialetto significa “fare chiasso”: una tradizione musicale radicata nei cortili e nelle strade delle periferie. Il suono della faltracada nasce da una combinazione originale di strumenti tradizionali – fisarmonica, flauto traverso, pianoforte e chitarra – e strumenti a percussione realizzati artigianalmente con utensili domestici come pentole, coperchi, barattoli e tappi. Dopo un periodo di inattività, il gruppo è stato rilanciato nel 2019 da Le Compagnie Malviste attraverso diversi progetti nazionali e internazionali, partecipando a numerose rassegne e festival sul territorio. In occasione del Festival delle Case Popolari la band si esibisce in un concerto unico nel suo genere con canzoni e brani per celebrare gli ottant'anni dalla nascita della Repubblica Italiana.

A settembre 2026 si terrà la seconda parte del Festival con il debutto del nuovo lavoro di Teatro Officina, dedicato alla storia del quartiere di Molise Calvairate, un progetto che consolida il sodalizio con la drammaturga Nalini Vidoolah Mootoosamy, scrittrice e drammaturga – già finalista al Premio per la Drammaturgia Riccione 2023 – esperta nella creazione di racconti teatrali coinvolgenti e corali, nati dalla raccolta di processi biografici. Un weekend che vedrà il coinvolgimento attivo di associazioni, attività commerciali e abitanti del quartiere che collaboreranno, insieme al Teatro Officina e ai suoi partner di progetto, per realizzare una grande festa di quartiere di chiusura del festival.

Con il contributo di Fondazione Cariplo e di Alia Falck